L’antitrust indaga 7 compagnie energetiche per modifica unilaterale dei contratti di fornitura non giustificata

Agcom

L’antitrust indaga 7 compagnie energetiche per modifica unilaterale dei contratti di fornitura non giustificata

L’Agcom ha avviato una indagine nei confronti di 7 compagnie fornitrici di luce e gas accusate di aver modificato in modo unilaterale le tariffe ad alcuni dei propri clienti, aumentando i prezzi in modo non giustificato. Le sette compagnie (Eni, Hera, A2a, Edison, Acea ed Engie, che insieme formano l’ottanta percento del mercato dell’energia) avrebbero violato la norma inserita nel decreto Aiuti Bis del 10 agosto 2022 che 23, che sospende l’efficacia delle clausole contrattuali che consentono alle società di vendita di modificare il prezzo di fornitura. Le società insomma, avrebbero già ingiustamente alzato i costi delle forniture ad oltre due milioni di clienti, 2.667.127 per la precisione.

Cosa ha deciso l’Agcom

Mentre le aziende in questione hanno ancora la possibilità di difendersi e fare valere le proprie ragioni, l’Agcom ha intanto imposto di ripristinare i prezzi praticati prima del 10 agosto 2022:

«Le imprese dovranno, quindi, sospendere l’applicazione delle nuove condizioni economiche, mantenendo o ripristinando i prezzi praticati prima del 10 agosto 2022 e, inoltre, dovranno comunicare le misure che adotteranno al riguardo. Entro sette giorni, le imprese potranno difendersi e l’Autorità potrà confermare o meno i provvedimenti cautelari».

Casi simili già ad ottobre

Già ad ottobre l’AGCOM aveva preso provvedimenti nei confronti di altre quattro compagnie (Iberdrola, E.ON, Iren e Dolomiti) per illegittime modifiche unilaterali al prezzo di fornitura di energia elettrica e gas naturale disponendo di riapplicare le condizioni originare dell’offerta e di interrompere le illegittime comunicazioni di modifica unilaterale delle condizioni economiche e di informare i consumatore sulla inefficacia delle comunicazioni precedentemente inviate.